Schiaccianoci POP e altre storie...

"Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità"

Non sapremmo trovare parole migliori di quelle di Italo Calvino nelle «Lezioni americane», per descrivere la nostra versione pop di Schiaccianoci.
È una performance che parte da un esperienza fatta con i danzatori, nell'ambito di uno studio approfondito e puntuale del repertorio classico. È proprio un omaggio al repertorio che questo spettacolo vuole essere, nella sua attualità e nella sua capacità di coinvolgere, appassionare, rispecchiare la le esperienze umane, con una prorompenza, che conferma il valore del "classico" come "universale". La nostra rivisitazione dei grandi Balletti, con rimandi e citazioni che i tecnici potranno cogliere su un piano quasi contrappuntistico, si tinge, al di là di una specifica cultura di settore, di una vitalità originale e mai corrosa dal tempo, tanto da sposare non solo ritmicamente, ma anche con profondi rinvii di significato, le più celebri musiche pop (creando una Giselle Funky, un Albrecht George Micheal, un’Esmeralda psichedelica, una Fille Mal Guardee intima amica di Queen e Abba, un Corsaro rock in stile Bon Jovi,un Drosselmeier king of POP, una Swanilda che strizza l’occhio a Disco Inferno, …).
I personaggi del Balletto vengono interpretati con totale rispetto delle coreografie originali, ma con una trasposizione in un contesto contemporaneo, che altro non fa che sottolineare la continuità di contenuti profondamente UMANI, oltre il tempo, lo spazio e le circostanze.
La leggerezza spazza via , come polvere, ogni macigno dal cuore. La Danza continua a brillare, come un regalo e una magia, o come un uomo delle pulizie, che attraversa storia e scena col sorriso e gli strumenti del mestiere e che con umanità e simpatia, rimuove una patina di afasica elitarietà, per restituire al pubblico l'impronta profondamente POP (popolare) connaturata a tutto ciò che è classico: universale e capace di parlare a tutti.

Schiaccianoci POP e altre storie...

Lo spettacolo, in scena il 10 dicembre alle 21, propone una rivisitazione in chiave moderna e particolarmente divertente di estratti dei grandi Balletti Romantici, noti al grande pubblico. Lo fa, reinterpretando celebri brani di repertorio, su basi musicali pop, trascinanti e vivaci, capaci di coinvolgere gli spettatori e renderli parte di una grande festa. La stessa in cui si trova Clara, che, la sera di Natale, riceve un dono molto speciale ... un iPod a forma di principe-schiaccianoci.
Danzano le giovani stelle delle Residenze Artistiche MAB: ragazzi che uniscono la solida preparazione maturata all'interno delle scuole di provenienza, con un percorso di approfondimento intensivo legato al celeberrimo Premio Internazionale di Danza Classica, ispirato a Maria Antonietta Berlusconi ed alla figlia Sabrina.
Il cast si compone di ex allievi e studenti in corso, per i quali le Residenze si rendono un importantissimo trampolino artistico. Presentato in anteprima a Mattino 5, con la conduzione di Federica Panicucci, nel maggio 2018, corona il sogno di offrire un palcoscenico (in questo caso, quello prestigiosissimo del Teatro Manzoni, da sempre partner dell'evento ) ed una "casa' ai talenti più meritevoli e promettenti della Danza, come da sempre voluto dal Direttore Artistico, Roberto Fascilla.
L'idea è quella di premiare impegno, studio, estro creativo e passione; rendere fruibile e fresca la bellezza coinvolgente del Balletto Classico, con un omaggio alla tradizione e una strizzata d'occhio alla modernità . La serata intende sostenere anche economicamente i promettenti danzatori, tanto che i proventi saranno destinati a borse di studio. Ciò, sulla scorta di un'idea di Rudy Zerbi, per la quale, tutti i giudici di Premio MAB operano gratuitamente, rinunciando al proprio compenso in favore di studenti meritevoli. Da quest'anno l'iniziativa si estende al cast didattico delle Residenze Artistiche.
Immediata e sentita l'adesione di tutti i grandi nomi della Danza e dello Spettacolo, che da sempre concorrono alle attività di Ass. MAB.

Coreografia e regia sono di Gisella Zilembo, con la supervisione artistica di Anna Maria Prina (che di Roberto Fascilla raccoglie qui il testimone professionale) e il coordinamento di Silvio Andrea Beretta, presidente di Ass. MAB.

Info e prenotazioni presso il Teatro Manzoni di Milano www.teatromanzoni.it. Dress code: gran festa di Natale

Advertising Ufficiale